eccomi


installazione ecco gli uomini marzo_2003 © Alessandro Baldi

… per lui nessuno si sarebbe adoperato, ma era un [poeta] e certo della sua sorte muove [volentieri] alla guerra.

eccomi 9 l’alloro
► [palermo a lontana palermo]
zero uno due tre quattro cinque sei sette otto nove, nove. nove. quel giorno, sicuramente dipingevo. le guerre le han già fatte tutte, non importa ora fare la pace, non importa. ricordo la giacca del pigiama di mio padre ed il mio nome ed il nome della mia famiglia. ero proprio stretto [in una camicia di forza], e non mi dite che la parola nome non assomiglia a nove. sono l’ultimo di nove figli. così un bel giorno ho [cementificato] la giacca di flanella del pigiama di mio padre. “col mare in tempesta sono sempre io il capitano..” parole di quand’ero piccolo, ora vaffanculo amici, [vaffanculo] terra. sembra proprio andata a male ma noi, noi non ce ne curiamo, non importa neanche di questo. non importa, ma fa male. fa male cose che per i carabinieri sono solo [stupide allucinazioni]. ogni mattina mi alzo. ogni mattina, ancora assonnato riprendo il discorso del giorno prima. marzo_2003

copertina
stand florio [palermo brucia palermo]  ventuno marzo duemilatre

► [i geni di palermo]
dopo il [sacco di palermo] quello che è rimasto lo hanno divorato gli avvoltoi. ogni singola [veste] ha parlato. da piazza marina al castello della zisa. oppure l’ho chiesto a qualcuno, o l’ho indossato io. ogni [brandello] è un segnale.

me@alessandrobaldi.it